parole scritte
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il corpus SCRIPTA


esplorazioni verbali


invenzioni verbali


Alberto Moravia, L'attenzione, 1965

concordanze di «Ma»

nautoretestoannoconcordanza
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1965
Ebbene, ho fatto male. Ma sono sempre in tempo
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1965
per dirmi: “lascia andare”. Ma non le ho dato
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tua salute?” ¶ “Baba, sì. Ma tu soltanto per far
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lo conosci il proverbio?” ¶ “Ma quale proverbio?” ¶ “A buon
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come vorresti fare credere, ma per fare piacere a
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1965
affettuosa e volontaristica autorità: “Ma no, ma no, sono
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1965
volontaristica autorità: “Ma no, ma no, sono tutte storie
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voluto gridare: “No, fermati.” Ma non ho fatto a
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1965
e poi ha detto: “Ma no, basta.” Ho capito
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1965
senti bene?” ¶ “Sto bene, ma non ho voglia di
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1965
sua casa di appuntamenti.” ¶ “Ma quella non era la
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1965
e neppure il numero, ma saprei andarci anche con
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1965
una tenda sugli occhi.” ¶ “Ma dov’è?” ¶ “Se vuoi
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1965
due tre mesi.” ¶ “Già.” ¶ “Ma quei due tre mesi
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1965
sicuro?” ¶ “Direi di sì. Ma non importa. Torniamo a
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andare sotto una macchina, ma poi è morto e
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1965
seggiola, oppure un vaso.” ¶ “Ma quando è stato che
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le aveva raccomandato Cora.” ¶ “Ma che cosa le aveva
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1965
Cora era sua madre.” ¶ “Ma Baba non ha provato
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1965
che andava a telefonare ma invece non è più
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1965
almeno in certe circostanze. Ma c’è stata anche
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1965
ha avuto una delusione. Ma suppongo che può anche
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Cora non c’era.” ¶ “Ma come, Cora non era
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programma di musica leggera, ma in sordina. C’era
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1965
diretta e così profonda.” ¶ “Ma dove stavano Baba e
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il pezzo di legno, ma non l’ha trovato
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1965
ansimante, le guance rosse; ma con gli occhi, al
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un’altra Baba.” ¶ “Già, ma meglio di me. Io
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1965
Cora in quella casa. Ma il cane, lui, chissà
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eventi, di una vicenda; ma sarà pura illusione perché
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1965
del perché ci sia. ¶ Ma al tempo stesso, in
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1965
paura che lei scappasse.” ¶ “Ma Baba sapeva che cosa
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non è venuto nessuno.” ¶ “Ma come fai a sapere
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1965
se ne è andata; ma non è venuto nessuno
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1965
non gli è piaciuta.” ¶ “Ma come poteva vederla dal
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1965
essere veduta, questo sì, ma non voleva vedere.” ¶ “E
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1965
di non essere curiosa. Ma forse, a pensarci bene
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1965
Appunto come un oggetto.” ¶ “Ma che faceva Baba?” ¶ “Cora
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aspettato che Cora tornasse, ma questa volta si è
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1965
Ha detto così?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma che faccia aveva?” ¶ “Nessuna
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1965
me l’avevi chiesto.” ¶ “Ma che ora era in
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era contenta.” ¶ “Scontenta?” ¶ “Neppure.” ¶ “Ma il fatto che quel
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ripassata bene?” ¶ “Sì, benissimo.” ¶ “Ma Baba non era distratta
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ha accompagnata alla porta. Ma l’amica si è
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1965
mezzo’. Niente di particolare, ma il tono era sgradevole
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mano sporca d’inchiostro, ma Cora le ha detto
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Non l’ha visto ma l’ha udito che
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di Cora. Ha soggiunto: ‘ma quella cosa c’è
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irreale appunto perché odiosa. Ma ad una riflessione più
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ho guardato: faccia volgare ma non antipatica di giovane
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mitemente: “Sì, era quella. Ma non è successo niente
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contusione alla spalla.” ¶ “Lei; ma gli altri?” ¶ “Oh, quelli
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1965
Il cofano appena accartocciato.” ¶ “Ma di chi era la
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Lei è assicurato?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma l’assicurazione pagherà i
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1965
sigaretta. Pioveva ancora fitto, ma già non più così
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appassionate, sognanti, affettuose, adirate, ma pur sempre dignitose, si
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1965
cercato non negli eventi ma proprio nella loro irrealtà
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causa del basso prezzo, ma la bassezza del prezzo
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ha detto: “Allora, ciao. Ma lo sai che mi
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la macchina ti accompagnerei. Ma quella mi sa che
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so fare.” ¶ “Uh, vanitoso. Ma ci rivedremo, promettimi che
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Ho capito, non verrai.” ¶ “Ma sì, se mi capita
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e di assolutamente innocente. Ma tra noi due, al
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1965
collo e nelle orecchie. Ma tutto questo non dura
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1965
è forte, quasi irresistibile, ma riesco ogni volta a
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violentemente tentato di approfittarne; ma stranezza, incredulità e ridicolaggine
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specchio, quello che farai.” ¶ Ma forse meglio di questi
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di padre e figlia, ma servono invece a indebolirlo
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porta, e al buio ma parlando nella direzione di
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1965
meraviglio e le domando: “Ma quella catenella... Da quando
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1965
poi torno a sedermi ma questa volta non più
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1965
poi che dicevano ancora?” ¶ “Ma perché vuoi saperlo?” ¶ “Così
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hai difeso?” ¶ “Calorosamente?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma in fondo al tuo
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Il capitolo è pornografico ma questa pornografia non è
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1965
potrebbe anche essere soppresso ma non cambiato. In particolare
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1965
augurarti la buona notte. Ma perché tanta fretta, dal
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pesante anello d’argento; ma l’idea sottintesa era
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di oggetto, di schiava. Ma tu sei l’oggetto
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1965
ingiuriare a tua volta. Ma anche qui il motivo
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1965
poco quindi ho ripreso: “Ma sia pure con sentimenti
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1965
più mediati. Potresti certamente. Ma tra te e i
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1965
pur sempre la pornografia. ¶ Ma perché, insomma, pornografia? Non
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schietto e di genuino, ma qualche cosa di irreale
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1965
idea è un’illusione ma tu ne hai bisogno
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1965
non come genere letterario ma come maniera di intendere
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1965
un metro per agire; ma questo metro ti porta
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1965
nudi sul pavimento freddo. Ma Baba non ha risposto
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1965
non era in pantaloni ma indossava una maglia nera
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meno di esclamare irritato: “Ma perché Cora, che c
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1965
un po’ d’aria.” ¶ “Ma io volevo stare solo
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1965
protestato.” ¶ Ha risposto lentamente: ”Ma è naturale che ti
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1965
la mano a raddrizzarlo, ma uno sguardo alla faccia
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1965
postumi di una bronchite.” ¶ “Ma insomma perché non vuoi
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posso muovermi da Roma.” ¶ “Ma che cosa hai da
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parlare. Ho detto tuttavia: “Ma va bene la sartoria
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sei matto.” ¶ “Perché matto?” ¶ “Ma che te ne importa
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male di sua figlia?” ¶ “Ma chi ti dice che
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tra Baba e me.” ¶ “Ma se abbiamo detto che
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1965
Non è male questo?” ¶ “Ma Baba non ha quattordici
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1965
anni. Ne ha venti.” ¶ “Ma poniamo che ne abbia
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1965
l’hai detto, sì. Ma io l’ho dimenticato
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lo sarà, non discuto. Ma le cose serie sono
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1965
il bisogno di farle.” ¶ “Ma le cose stanno purtroppo
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si è visto.” ¶ “Sì, ma intanto qualche cosa hai
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Hitler era un mostro ma i tedeschi gli hanno
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nome vuoi che abbia?” ¶ “Ma non so: villa tal
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parole cambiate o omesse ma la sostanza è la
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1965
a fare la proposta ma Cora; non sono io
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tirare in ballo Baba ma Cora. E insomma, io
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ascoltare, tu provi orrore. Ma, ipocrita, sei pur tu
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negarlo.” ¶ “Non lo nego; ma ho già detto che
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logico e naturale, sì; ma anche più logico e
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essere sicuri di niente. Ma ammetterai che il sospetto
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il sospetto è legittimo.” ¶ “Ma allora tutto può essere
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parte di realtà soggettiva. Ma tu sai pure che
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soltanto mi ha riconosciuto ma mi ha parlato anche
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su una spiaggia deserta. ¶ Ma soprattutto ho capito una
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anche parlare di corruzione. Ma questa corruzione non aveva
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di latrati tutti diversi ma, si direbbe, accomunati da
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e un po’ stralunata, ma gonfia di umori, simile
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per settimana?” ¶ “Dieci, quindici.” ¶ “Ma ci sono anche dei
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1965
Oppure i cani scappano.” ¶ “Ma perché i padroni li
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1965
che non ha naso.” ¶ “Ma lei crede che i
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è intelligente. Sa tutto.” ¶ “Ma un cane simile, una
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Un bastardo va bene; ma non a questo punto
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pareva anche a me, ma non osavo dirlo.” ¶ “Piano
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non osavo dirlo.” ¶ “Piano. Ma al tempo stesso è
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che non ero io.” ¶ “Ma che c’entra tutto
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e condannato a morte. Ma al tempo stesso, è
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volta non dice niente, ma mi rivolge uno sguardo
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1965
tra le due guance. Ma allora lei subito mi
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da zero.” ¶ Giovedì 5 novembre ¶ “Ma tu ti sei mai
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telefonate?” ¶ “Qualche volta sì.” ¶ “Ma che dice?” ¶ “Oh niente
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che farà agli uomini. Ma alle ragazze che dice
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sono già d’accordo. Ma le altre?” ¶ “Prego?” ¶ “Voglio
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fare bene, con abilità, ma anche con passione il
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di un uomo qualsiasi, ma di qualcuno che l
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volta, e così via.” ¶ “Ma tutte le ragazze si
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d’animo ancora ostile, ma non decisamente negativo, in
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fatto più alcuna difficoltà.” ¶ “Ma Cora come fa quando
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e non lo è.” ¶ “Ma tu, si direbbe che
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brava?” ¶ “È la verità.” ¶ “Ma non ti dà fastidio
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vedo e lo so.” ¶ “Ma infine, quelle ragazze...” ¶ “È
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potrebbe anche sembrare ripugnante. Ma siccome è mia madre
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a quella del portone ma più piccola, indicava la
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luoghi simili, altrettanto impersonali. Ma cosa vedevo, in fondo
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hai finito? Possiamo andare?” ¶ “Ma che cosa dobbiamo fare
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c’ero ancora stato, ma ne conoscevo l’indirizzo
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che l’abitato ricominciava; ma, ecco, solitario tra quelle
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lasciato. Adesso vorrei riprenderlo. Ma ho bisogno di sapere
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che stavano succedendo ora; ma non volendo farlo, dovevo
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ne importa di saperlo?” ¶ “Ma come: ho detto proprio
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non con me, beninteso.” ¶ “Ma che ne sai?” ¶ “Lo
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ne sai?” ¶ “Lo so.” ¶ “Ma che c’entra tutto
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no.” ¶ “Non ti capisco. Ma insomma, come mai allora
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l’ho più data.” ¶ “Ma quale cosa?” ¶ “Ti ci
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mi hai sposata.” ¶ “Già.” ¶ “Ma allora, se lo sai
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e il popolo, no.” ¶ “Ma è questa differenza, appunto
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Cioè, povera lo eri, ma... puttana no.” ¶ “Dimentichi dove
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questo almeno ricordo.” ¶ “Sì, ma dopo, dove siamo andati
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amiche?” ¶ “Lo eravamo, sì, ma mica tanto poi.” ¶ “Che
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sapevi la prima volta. Ma poi te l’ho
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questo hai dimenticato?” ¶ “No, ma tu mi hai detto
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quando avevo davvero bisogno. Ma siccome tu sembravi tenerci
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avevo detto queste cose; ma non più di una
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dire durante l’amore. Ma era pur sempre significativo
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era?” ¶ “Appassionato.” ¶ “Appassionato?” ¶ “Sì. Ma lo sai?” ¶ “Che cosa
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feticista, mi amavi davvero. Ma ti eccitava tutto quello
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Sì, vagamente.” ¶ “Vagamente, eh, ma se ci siamo andati
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ero cresciuta nella borgata, ma a quel tempo già
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poi non ti ricordi?” ¶ “Ma che cosa?” ¶ “Hai voluto
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vero?” ¶ “Era vero sì, ma non era successo a
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iscritto al partito comunista” ma mi sono trattenuto. Lei
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trattenuto. Lei ha proseguito: “Ma la cosa che ti
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avevo fatto per necessità; ma poi, alla fine, ho
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si fermava alla superficie ma andava in profondità, un
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Sì, sono stata io.” ¶ “Ma perché l’hai fatto
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per avere la prova.” ¶ “Ma quale prova?” ¶ “La prova
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esserlo, quel tipo.” ¶ “Ah, ma non ti ripugnava di
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amavi.” ¶ “Sì, ti amavo, ma sapevo che tu ormai
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attraverso lei.” ¶ “Molto ingegnoso. Ma come hai fatto per
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faceva, l’avrei licenziata.” ¶ “Ma io ho ricevuto altre
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quello che avranno pensato?” ¶ “Ma insomma, nessuna si è
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partecipavi ai miei amori. Ma come facevi a partecipare
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te lo dicevano?” ¶ “Sì. Ma lo sai?” ¶ “Che cosa
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figura lì.” ¶ “Va bene. Ma dimmi...” ¶ “Che cosa?” ¶ “Quest
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faccio la ruffiana, io.” ¶ “Ma tu hai detto che
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tu mi ami tanto. Ma sarà poi altrettanto vero
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ci credi?” ¶ “Ti credo ma, infine, c’è contraddizione
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un determinato uomo.” ¶ “Certamente. Ma dimentichi che Baba è
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e basta.” ¶ “Molto giusto. Ma io non parlavo di
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né figlia né figliastra. Ma per te non dovrebbe
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1965
esclamo ad alta voce: “Ma tu sei mia figlia
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per ornare la camera. Ma io debbo ancora aspettare
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di nuovo, riconosco Baba, ma non la Baba di
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piccolo inchino bene educato; ma io la guardo criticamente
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la seconda volta, grido: “Ma è mia figlia”; e
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avvenuto il giorno prima ma anche di tutta la
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il male in bene. Ma io? Io dovevo contentarmi
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1965
e indiretto, della corruzione: ma non potevo far nulla
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destato a giorno fatto, ma era ancora presto e
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vassoio sul letto disfatto; ma ho trattenuto sulla scrivania
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esso privo di avvenimenti. Ma già fin dal primo
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una immaginazione morbosa, macchinosa. ¶ Ma io mi trovavo, purtroppo
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1965
determinato modo di azione. ¶ Ma proprio nel momento in
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dunque, non da romanziere ma da uomo come la
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un “uomo”, né “chiunque”; ma quella ben precisa persona
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era caduta nella corruzione; ma questa corruzione non era
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reagire con moralistica violenza. Ma in nome di quale
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che senza dubbio avvengono ma non hanno un loro
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che cosa vuoi dire ma facciamo pure come vuoi
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tu il padrone qui. Ma ti avverto...” ¶ “Che cosa
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allora le ho domandato: “Ma tu stai bene?” ¶ “Sì
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1965
ci sono per questo.” ¶ “Ma io non ho niente
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Beh, l’ho ripreso. Ma ho bisogno di alcune
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riportavo in questo diario. Ma ho detto pure che
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come si potrebbe credere, ma in maniera quasi inconscia
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si presenta e accade ma nel significato del fatto
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le scende sugli occhi. Ma si libera subito dall
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1965
regalassi qualche cosa?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma io non so quello
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restituirle semplicemente la scatola, ma mi guarda fisso, con
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1965
il dono del compleanno. Ma durante l’abbraccio, apposta
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anch’io ti amo. Ma è inteso che siamo
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1965
una specie di commedia. Ma non è così. Almeno
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occhi color castagna mobili ma inespressivi, un grosso mento
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1965
seria, un po’ preoccupata, ma al tempo stesso abbastanza
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1965
benevolenza e di simpatia. ¶ Ma alla fine del pranzo
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1965
sono brindisi, per fortuna; ma c’è quel cercare
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1965
può succedere anche domani. Ma al tempo stesso proprio
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1965
Laio, è rimasto impunito. Ma questo non toglie che
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1965
che farsene della verosomiglianza; ma si può supporre con
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di una completa disattenzione. Ma qui sta il punto
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Edipo è diventato re; ma soprattutto alla paura generica
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1965
empia, cioè della disattenzione. Ma Edipo è un uomo
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1965
di un potere ingiusto; ma il dio è pur
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1965
parricidi e agli incestuosi, ma quella che si può
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1965
vedere: Edipo diventa cieco. Ma una volta cieco, Edipo
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assassino del proprio padre, ma soprattutto vede se stesso
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1965
tradizionale, poteva sembrare arbitraria. Ma io cercavo non tanto
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1965
colpevole di questa corruzione, ma si trattava pur sempre
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volta?” ¶ “Un tipo qualunque.” ¶ “Ma com’era?” ¶ “Un uomo
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1965
dolce e gentile. Paterno.” ¶ “Ma chi era?” ¶ “Nel senso
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1965
persino si è indignato, ma poi l’amore ha
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nella casa di Cora. Ma come è stato che
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1965
pure un’altra cosa.” ¶ “Ma quale?” ¶ “Che se Baba
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1965
di Baba.” ¶ “E cioè?” ¶ “Ma perché vuoi saperlo?” ¶ “Così
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1965
non è tanto comune.” ¶ “Ma quella era un’altra
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1965
interrogatorio proprio in regola. Ma Baba non ha niente
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1965
Baba lo ama?” ¶ “No, ma gli vuole bene.” ¶ “E
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ragazza della mia età.” ¶ “Ma ci tieni tanto ad
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1965
sincera?” ¶ “Sì, sono sincera.” ¶ “Ma perché?” ¶ “Come sarebbe a
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ha fatto a me ma ad un’altra Baba
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è che un mezzo. Ma il fine è un
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1965
L’amore?” ¶ “Assolutamente no.” ¶ “Ma credevo che tu alludessi
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1965
mondo diverso, e allora, ma per poco, riconosce che
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1965
una di queste eccezioni. Ma la regola è pur
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1965
persona non appariva grande, ma doveva essere formosa, in
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1965
ti aiuta a vivere. Ma questo è un altro
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1965
partecipare al tuo gioco, ma soltanto per poco.” ¶ Ha
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1965
quello che vuoi dire, ma posso giurarti una sola
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1965
Non so come spiegartelo ma questa è la verità
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1965
guardata negli occhi, interrogativamente; ma le pupille glauche a
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1965
la mia era piccola ma molto spessa e paffuta
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1965
volto. Baba era pallida; ma la mano era rossa
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1965
volume; anch’essa rossa, ma in maniera meno uniforme
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1965
credere a prima vista, ma qualche cosa di insignificante
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1965
diario, a mente fredda; ma in quel momento mi
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1965
lei mi si offriva, ma perché era il nulla
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1965
a trovare a casa. Ma poi mi ero strappato
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1965
e intorno a me. Ma questo nulla di Baba
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hai dimostrato di credere, ma perché spero davvero che
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molto difficile da dirsi, ma che lei l’aveva
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1965
noi, vivere con noi.” ¶ “Ma... è impossibile.” ¶ “Perché?” ¶ “Perché
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la vita in famiglia.” ¶ “Ma è proprio questo che
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1965
un pezzo.” ¶ “Andrò via ma non a causa di
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1965
di Cora.” ¶ “E quando?” ¶ “Ma, non so, mi sposerò
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1965
ho alzato la voce: “Ma insomma non ti ripugna
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1965
bene, te lo prometto. Ma non chiedermi di essere
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Cora fallo per me.” ¶ “Ma perché ci tieni tanto
280
1965
verità indiscutibile. Ho insistito: “Ma insomma tu ancora non
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proprio non lo so, ma mi sento portata ad
282
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di ritirare la mano ma non ci sono riuscito
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1965
è comportata.” ¶ “Sì, forse, ma non nel senso che
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1965
Avrei dovuto andarmene, adesso: ma mi pareva che mancasse
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cena, poi al cinema. Ma domani sì. Domani sono
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hai parlato con me ma con un’altra Baba
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Cora in casa mia. Ma, guardando bene, mi accorgo
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busto e la crinolina; ma è Baba in persona
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andare in giro vivo, ma in realtà sarò morto
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casa mia altre volte. Ma quando andai ad aprire
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dopo domandò con impazienza: “Ma la camera da letto
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compiaciuta. Domandò alla fine: “Ma che hai, perché non
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tu fossi così magra. Ma come mai sei così
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mia costituzione.” ¶ Dissi: “Capisco, ma come fai, voglio dire
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lisciandosi; e poi rispose: “Ma lo sai che è
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rimangono stupiti, come te ma poi gli piace. Ci
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macabre affrescate nelle chiese; ma era pure il nulla
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la rotondità dei fianchi; ma io sapevo che ondeggiava
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per ambizione di carriera, ma, come ho spiegato, per
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nella professione del giornalista. ¶ Ma forse il motivo principale
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dunque, un viaggiatore superficiale; ma si deve dare a
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più remoti e insignificanti. Ma viaggiavo soltanto in apparenza
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anno, di amori mercenari. Ma l’amore mercenario mi
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può fare a meno. Ma non è così. L
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non rinunziavo all’amore; ma mi riusciva molto difficile
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aveva fatto amare Cora. Ma ora? Io ero convinto
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pure diversa e nuova; ma non mi riusciva di
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non soltanto era possibile, ma anche molto più facile
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ottima padrona di casa. Ma con sicuro istinto, lei
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sapevo tutte queste cose ma non facevo che saperle
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potuto essere l’attenzione. ¶ Ma una cosa restava inalterata
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non soltanto era possibile ma anche, per così dire
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cioè non nelle parole ma nella natura stessa degli
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che non ero romanziere. Ma questa risposta, appunto perché
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quali non si agiva ma, per così dire, si
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offrivano alla mia osservazione, ma anche li completassi e
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un giornalista come me. Ma la lettera era anche
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per non essere beffardi. Ma poi, voltato il foglio
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luce accanto alla porta, ma non l’ho trovato
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Cora non c’era. Ma come mi sono seduto
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in forma di lira. Ma la freddezza e compostezza
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costruite in buona epoca ma completamente sfigurate dagli orpelli
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volevo chiederle una cosa. Ma Cora non c’è
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entrato.” ¶ “Hai fatto benissimo.” ¶ “Ma forse ti ho disturbato
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urlando e piangendo?” ¶ “No... ma insomma...” ¶ “Insomma, che cosa
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mia madre.” ¶ “Dunque...” ¶ “Dunque?” ¶ “Ma è proprio vero?” ¶ “Se
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ho detto di sì.” ¶ “Ma tu come fai a
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anni?” ¶ “Sì, sei anni.” ¶ “Ma come lo hai saputo
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Per esempio, che cosa?” ¶ “Ma perché ti interessa tanto
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Ti ha portato?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma per farci che cosa
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poi ha risposto: “Sì, ma è soprattutto per gli
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quello che ha fatto, ma io non posso rimproverarle
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ha fatto a me, ma ad un’altra Baba
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Eppure è così: niente.” ¶ “Ma Baba l’avrà pur
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O meglio è venuto, ma non si è fatto
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che sarebbe venuto qualcuno. Ma questo qualcuno non è
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un romanzo da farsi. Ma poiché qualcuno si domanderà
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cosa di oggettivamente vergognoso; ma non era così: nel
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colpa. Mi vergognavo, insomma, ma non sapevo di che
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fatto quelle cose?” bensì: “Ma ero proprio io colui
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si vendono a destra. Ma non era così. ¶ Infatti
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ad appiccare l’incendio; ma il danno supera di
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comprerei una fionda.” Sconcertato ma non ancora rassegnato il
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pazzo amante delle fionde, ma si può facilmente immaginarlo
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un altro motivo adeguato; ma soltanto per viaggiare. Il
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sé che mi interessava ma gli effetti del viaggio
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serio sforzo di attenzione; ma era proprio questo che
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distrutto durante la notte. Ma nello stesso tempo non
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dell’industrialesimo al Giappone; ma dapprima per un atto
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me, con la lentezza ma anche con la naturalezza
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vedevo tutti i giorni ma vivevo con la mia
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pure senza eccessivo trasporto, ma circondò la accettazione delle
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compreso un appartamento vecchio ma grande e arioso, all
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la composizione del romanzo. Ma proprio allora avvenne un
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fatto innamorare di lei; ma anche provavo un’avversione
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amplesso del mio corpo. Ma, strano a dirsi, non
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letto mentre lei dormiva: “Ma chi è questa donna
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soltanto non volevo vederla, ma neppure esserne visto. Insomma
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in un quartiere lontano; ma mi fu più difficile
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preferito non vederla più; ma poiché questo non era
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incuriosita che mi sconcertò. Ma poi, da quel giorno
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mio matrimonio era fallito, ma almeno era servito a
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positivo e di riuscito. Ma è anche vero che
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a battere a macchina. Ma non andai più in
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essere raccontati, irrimediabilmente inautentici. Ma questi avvenimenti io non
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dei materiali che sembravano ma non erano quelli che
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non l’amava affatto. Ma proprio mentre formulavo questa
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Cora, l’avevo sposata, ma queste azioni rivelavano all
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stato tentato di distruggerlo. Ma poi ci aveva rinunciato
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che avevo trent’anni; ma questa consapevolezza della mia
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Esclamai con voce sconcertata: “Ma che c’è? Che
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poco vado in sartoria. Ma prima debbo dirti una
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uno sforzo per parlare ma non ci riuscii. Lei
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dedicarti al tuo romanzo. Ma tu il romanzo non
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romanzo non lo scrivi, ma l’amore non lo
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il mio lavoro letterario; ma adesso, dopo che avevo
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e poi improvvisamente domandò: “Ma che hai, Francesco, si
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me.” ¶ “Non è vero, ma...” ¶ “Sì, che è vero
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alla quale lei alludeva; ma, al solito, sentivo che
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non puoi più soffrirmi.” ¶ “Ma chi l’ha detto
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l’amica di Rina.” ¶ “Ma Rina chi è?” ¶ “Rina
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essa ha un corpo ma non un volto. Gianna
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di una energia sovrabbondante. Ma nella mia completa e
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sì sto morendo. Vivrò ma non sarò più vivo
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visitato l’appartamento vuoto ma illuminato e con i
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diario come al romanzo? ¶ Ma poiché si trattava non
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assenza delle due donne ma anche di immaginare il
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tanto Baba che Cora. Ma veniamo alla ricostruzione del
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stata trovata completamente nuda ma non sembrava che fosse
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poliziotti accorsi alla sartoria. Ma un secondo articolo, evidentemente
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grembo e senza testa. Ma la testa non era
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Qui aveva posato provvisoriamente ma non casualmente, la testa
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ripulirla del sangue rappreso ma anche e soprattutto per
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sul capo della morta. Ma lo sciacquone era quasi
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parlava anche di me, ma si faceva notare che
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possibile conclusione del romanzo; ma anche e soprattutto consegnato
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grande città, ancora intatta, ma senza dubbio votata anch
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avevano posseduto sua moglie; ma subito dopo averla posseduta
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di strascico dell’odio; ma quello di Baba? In
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non della vita reale; ma non per questo meno
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vita né nel romanzo; ma stava a indicare tuttavia
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stato nero e profondo; ma come ho guardato alla
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del corridoio era deserta; ma la porta della camera
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con sgarberia e durezza: “Ma smetti una buona volta
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bellezza solida e muscolosa; ma adesso si indovinava qui
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piedi alla mia stanza. Ma non vi sono arrivato
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allo specchio. Ho domandato: “Ma che cosa è successo
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vista mentre spogliavi Cora.” ¶ “Ma dove stavi?” ¶ “Stavo dietro
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lentamente: “Ho tanta paura.” ¶ “Ma paura di che?” ¶ “Al
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simili circostanze.” ¶ “Non Cora.” ¶ “Ma perché dovrebbe morire?” ¶ “Io
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che non sia niente. Ma ho tanta paura che
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provvisoriamente, la mia partenza. Ma se i presentimenti di
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più reale la realtà; ma anche toglierne ciò che
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letterarie, di meccanica romanzesca ma per motivi extraletterari che
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giornale della mia vita, ma anche lo specchio segreto
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personaggi che sapevo inventati ma che, come i sogni
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fa ad occhi aperti; ma il romanziere, oltre ai
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questo sembrerà forse misterioso. Ma si rifletta: un diario
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crearsi come d’incanto. Ma questo personaggio non può
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attraverso la realtà soppressa ma anche attraverso il fatto
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alla porta di Baba, ma anche, concomitante, qualche cos
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la figura del romanziere; ma adesso il progetto del
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più reale la realtà; ma altre invece producono l
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toglile.” ¶ “Sì, bisognerebbe toglierle, ma non è così facile
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no?” ¶ “In teoria sì. Ma...” ¶ “Ma, che cosa?” ¶ “Ma
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In teoria sì. Ma...” ¶ “Ma, che cosa?” ¶ “Ma questa
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Ma...” ¶ “Ma, che cosa?” ¶ “Ma questa verità mi è
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di cui mi vergogno.” ¶ “Ma che sarà mai di
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impossibile scrivere il romanzo.” ¶ “Ma insomma di che si
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e io il paziente. Ma al contrario delle sedute
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ti stenderai sul letto.” ¶ “Ma perché?” ¶ “Ti prego, fa
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che era vero.” ¶ “Giusto. Ma tu hai osservato la
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padrona e una pupilla. Ma al tempo stesso io
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veduto, poteva anche essere (ma non ero sicuro che
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anni prima con Baba. ¶ Ma allora mi è venuta
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a quella di Cora, ma perché non c’era
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del suo secondo mestiere, ma non era che una
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ero venuto alla sartoria. Ma proprio nel momento in
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si direbbe poco sviluppata. Ma non è che apparenza
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Si proclamano tutte oneste. Ma poi, se vai a
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domande sul tuo lavoro?” ¶ “Ma non c’è niente
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No, perché dovrebbe dispiacermi? Ma te lo ripeto è
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o non denaro.” ¶ “Già, ma la roba costa. Chi
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vero?” ¶ “Certo, si capisce.” ¶ “Ma dove?” ¶ “Che domanda. In
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quaderno.” ¶ “Descrivimi questo quaderno.” ¶ “Ma che sei matto?” ¶ “Non
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matto. È una curiosità.” ¶ “Ma è un quaderno qualsiasi
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Marmo di che colore?” ¶ “Ma non lo so: rosso
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ordine alfabetico?” ¶ “Si capisce.” ¶ “Ma in questo quaderno, ci
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no?” ¶ “Certo.” ¶ “Che nomi?” ¶ “Ma non so, nomi di
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Sì.” ¶ “Che le dici?” ¶ “Ma le solite cose: il
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detto con molte parole, ma è così.” ¶ “E tu
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così?” ¶ “Sì, è così.” ¶ “Ma ci sono gusti molto
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e sentirsi belle.” ¶ “Già.” ¶ “Ma ci sono poi le
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lo fai per denaro, ma per passione, o meglio
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non soltanto per denaro ma anche per passione. Non
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quanto si possa credere.” ¶ “Ma io sono convinto, dimmi
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certo genere di merce ma anche la sacerdotessa di
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funzione non soltanto indispensabile ma anche positiva; e così
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parlassi davvero della sartoria. Ma ad un certo momento
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parlato con voce normale; ma, repentina, la collera le
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in montagna, a curarti.” ¶ “Ma tu sei matto.” ¶ “Non
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ribadito: “Sei gravemente malata.” ¶ “Ma chi te lo dice
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ho subito lasciata impaurito; ma la mia furia non
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Baba. Che cosa credi?” ¶ “Ma che dici?” ¶ “Che non
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No, non sono matta. Ma se questo è vero
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non fosse sua figlia ma una delle tante ragazze
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desideravo egualmente di evitare. Ma ho capito che c
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già in me stesso, ma oggettivamente nelle cose. ¶ In
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e una figlia bambina. Ma la situazione in cui
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vestito di grigio scuro, ma questa volta con i
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simboli della stessa inautenticità. Ma questa non era, in
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casa non già chiuso, ma accostato. Sono entrato: le
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era mio dovere decifrare. Ma come passavo per il
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la cucina era vuota ma portava tutti i segni
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sparso per il tegamino ma non era stato raccolto
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imminente del mio romanzo. Ma i miei pensieri hanno
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porto di Le Havre; ma non ci era mai
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sparati colpi di cannone; ma la Maria Celeste aveva
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capitano, tutti erano scomparsi. Ma dovunque erano i segni
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in una maniera improvvisa ma, come sembrava, senza alcuna
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qualche cosa di contemplativo, ma di una contemplazione rivolta
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risposto: “Sono d’accordo ma a patto di capovolgere
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per leggere d’accordo, ma lo sono perché sono
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letterato e poi giornalista. Ma la letteratura, scusami, ha
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esteriore del loro contegno; ma nel tempo stesso ho
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È un incarico lusinghiero. Ma io, veramente, sono specializzato
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un mese e mezzo.” ¶ “Ma quali motivi?” ¶ Ho esitato
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succede?” ¶ “Eh, tante cose.” ¶ “Ma quali?” ¶ “Beh, per esempio
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moglie fa la ruffiana.” ¶ “Ma lui non lo sa
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le cose che vede.” ¶ “Ma guardare non basta.” ¶ “E
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Non c’è male. Ma sai che ti dico
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roba vecchia.” ¶ “Perché vecchia?” ¶ “Ma perché oggi ci sono
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fatti, e così via.” ¶ “Ma io non voglio scrivere
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è opera di fantasia. Ma nella vita questo non
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Non soltanto nella mia, ma anche in quella di
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Milano o a Roma ma chissà dove. Qualche volta
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stato appunto con lei, ma non riesco a ricordarlo
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nell’interesse del giornale; ma se proprio hai da
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sia non ‘L’Attenzione’, ma ‘La Disattenzione’.” ¶ Scherzava; ma
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ma ‘La Disattenzione’.” ¶ Scherzava; ma ho capito che lo