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esplorazioni verbali


invenzioni verbali


Alberto Moravia, L'attenzione, 1965

concordanze di «hai»

nautoretestoannoconcordanza
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non sono tuo padre, hai capito? Siamo intesi. Mai
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che c’è? Che hai? Perché mi guardi in
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improvvisamente domandò: “Ma che hai, Francesco, si può sapere
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si può sapere che hai?” ¶ Risposi, con la sensazione
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ci avessi niente, lì. Hai trent’anni, non mi
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lo so che cos’hai.” ¶ “Che cos’ho?” domandai
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ho?” domandai sinceramente incuriosito. ¶ “Hai che non puoi più
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alla fine: “Ma che hai, perché non vieni a
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Nel tuo primo romanzo hai voluto raccontare un dramma
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raccontare un dramma e hai lasciato da parte il
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e allora sono entrato.” ¶ “Hai fatto benissimo.” ¶ “Ma forse
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anni.” ¶ “Ma come lo hai saputo?” ¶ “Nella maniera più
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Diretta vuol dire diretta.” ¶ “Hai potuto vedere qualche cosa
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la lettera che mi hai mostrato.” ¶ “Ti ha portato
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comodo.” ¶ “Perché comodo?” ¶ “L’hai detto: così l’una
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un amico che tu hai provato a far l
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come un fagotto.” ¶ “Tu hai detto che Baba non
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alludessi all’amore quando hai detto che Cora credeva
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sei entrato e le hai parlato.” ¶ Ho avuto ad
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i motivi che tu hai dimostrato di credere, ma
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tu ancora non mi hai detto perché l’ami
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che abbiamo parlato.” ¶ “Non hai parlato con me ma
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mesi.” ¶ “Ti serve niente? Hai messo da parte la
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lavare?.” ¶ “Sì.” ¶ “Stanotte non hai avuto freddo? Hai abbastanza
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non hai avuto freddo? Hai abbastanza coperte?” ¶ “Grazie, ne
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ingresso.” ¶ “Va bene. Provvederò.” ¶ “Hai bisogno di altro?” ¶ “Per
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indulgenza: te stesso. Tu hai inventato di aver trovato
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riposare dopo colazione.” ¶ “Beh, hai finito? Possiamo andare?” ¶ “Ma
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l’amore con me, hai tirato fuori che dovevi
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di offrirgli: “Tu mi hai voluto bene, mi hai
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hai voluto bene, mi hai amato sul serio, su
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E poi?” ¶ “Aspetta, mi hai amato e me lo
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amato e me lo hai dimostrato. Certe cose non
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Come lo facevi tu. Hai dimenticato anche questo?” ¶ “L
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certo genere. Quando mi hai incontrata ero appunto la
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di me e mi hai sposata.” ¶ “Già.” ¶ “Ma allora
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ti piace e... come hai detto che è il
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fatto capire, anche questo hai dimenticato?” ¶ “No, ma tu
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No, ma tu mi hai detto che lo avevi
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importanza.” ¶ “Perché?” ¶ “Perché mi hai fatto raccontare non so
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Non ti sei vantato, hai detto che lo eri
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Non ricordi di quando hai voluto andare con me
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alcuni anni. Però tu hai voluto che ti ci
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e insomma tutto quanto. Hai voluto che entrassi con
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male. Anzi. E poi hai voluto che ti mostrassi
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ricordi?” ¶ “Ma che cosa?” ¶ “Hai voluto anche fare l
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lo sai che mi hai detto quel giorno mentre
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si ricordano, no? Mi hai detto coprendomi di baci
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che sei ignorante, che hai una bambina figlia di
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veramente.” ¶ “E quale scusa hai preso con lei?” ¶ “Le
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del genere.” ¶ “E mi hai detto che eri andato
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fatto la puttana. Persino hai voluto che andassimo dall
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portato qualche uomo, e hai voluto fare l’amore
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sono piaciuta più e hai cessato di amarmi.” ¶ “Logico
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io.” ¶ “Ma perché l’hai fatto?” ¶ “Te l’ho
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Molto ingegnoso. Ma come hai fatto per convincere Gianna
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anche quelle me le hai mandate tu?” ¶ Si è
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che facevate l’amore.” ¶ “Hai fatto questo?” ¶ “Sì. E
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per interposta persona, l’hai poi fatto anche con
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Come sarebbe a dire?” ¶ “Hai fatto per altri uomini
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altri uomini quello che hai fatto per me?” ¶ Ha
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ruffiana, io.” ¶ “Ma tu hai detto che lo facevi
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E come no?” ¶ “Non hai amato che me.” ¶ “Sì
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la cosa non esiste.” ¶ “Hai scoperto che l’autentico
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di mia figlia?” ¶ “L’hai detto tu poco fa
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ad ogni modo. Mi hai dato un mucchio di
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al romanzo.” ¶ “Me l’hai detto, sì. Ma io
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ma intanto qualche cosa hai fatto. Mi hai sposata
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cosa hai fatto. Mi hai sposata. E da cosa
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ottobre ¶ “Sei sicuro che hai riportato fedelmente nel diario
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mi accorgo che tu hai ragione. Al solito, chissà
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e infatti tu l’hai vista coi tuoi occhi
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e che altre le hai immaginate nonché attraverso la
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Baba: “Allora, ormai li hai visti tutti; deciditi.” ¶ Mi
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degli uomini.” ¶ “E tu hai udito queste telefonate?” ¶ “Qualche
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che c’è? Mi hai fatto paura.” ¶ “Baba, vieni
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fine, stupidamente: “E che hai fatto stasera?” ¶ “Sono stata
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conservatore. Dicevano che lo hai fatto per interesse.” ¶ “E
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un cialtrone. Adesso l’hai saputo. Che bel vantaggio
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Cialtrone. E tu mi hai difeso?” ¶ “Calorosamente?” ¶ “Sì.” ¶ “Ma
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con il quale tu hai descritto il tuo rapporto
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qualche cosa che tu hai visto, che hai notato
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tu hai visto, che hai notato, che ti ha
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ingiuria di cialtrone. Tu hai sentito il bisogno, a
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prima vista. Tu non hai voluto tanto punirti, quanto
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una volta di più hai voluto intrecciare il sadismo
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questo perché tu non hai che due strade le
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ti ho detto, non hai che due strade davanti
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illusione ma tu ne hai bisogno per amare Baba
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arte. ¶ Come dire: tu hai un metro per agire
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con noi. Non l’hai forse detto che volevi
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Non si direbbe.” ¶ “Perché?” ¶ “Hai la faccia di chi
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bene” ¶ “Storie. Sto benissimo.” ¶ “Hai la febbre?” ¶ “Non l
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Roma.” ¶ “Ma che cosa hai da fare?” ¶ “Ho la
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marzo del 1957.” ¶ “Tu mi hai detto che non ci
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volta però tu mi hai detto che non è
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dalla miopia. Ha detto: “Hai visto, il cane gioca
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e tu che cosa hai fatto?” ¶ “Non ho fatto
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siamo stati insieme? Tu hai sul ventre la cicatrice
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con un’altra.” ¶ “Aspetta. Hai un’altra cosa, più
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più particolare.” ¶ “Che cosa?” ¶ “Hai una spina di peluria
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Ma tu come l’hai conosciuta la signora Cora
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affatto chiara.” ¶ “No? Non hai ancora capito che sto
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che tutto quello che hai fatto finora sia stato
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muoia dopo che tu hai fatto la promessa e
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volevo offenderti.” ¶ “Non mi hai offeso.” ¶ “Beh, debbo andarmene
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te l’ho chiesto, hai fatto la stessa faccia
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il solito,” ¶ “Raccontami come hai incontrato Cora la prima
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come è andata che hai incontrato Cora.” ¶ “L’ho
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come è stato che hai incontrato Cora.” ¶ “Vuoi proprio
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uscita.” ¶ “E tu che hai fatto?” ¶ “Ho lasciato il
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dove la metti? Non hai forse anche una buona
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ho generi.” ¶ “Ah, non hai generi. Eppure ce l
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generi. Eppure ce l’hai ed è proprio questo
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ci ha detto: “Non hai nessuno? Davvero? Eppure hai
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hai nessuno? Davvero? Eppure hai una figlia che si
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diritto di sapere dove hai passato la notte.” ¶ Ho
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palpebre gonfie di sonno: “Hai ragione. Ebbene: ho passato
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neppure un’ora. Che hai fatto fino alle otto
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e ha constatato: “Mi hai dato uno schiaffo.” ¶ “Già
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E allora perché mi hai detto una bugia?” ¶ “Per
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un brutto effetto e hai reagito come un padre
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Beh, che mi dici, hai trovato molte cose cambiate
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da Matilde.” ¶ “Me l’hai detto stamattina.” ¶ “Ti sembrerà
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è che dire, perché hai i fianchi stretti e
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disposizione e tu mi hai risposto che non ti
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Sì, è vero.” ¶ “L’hai trovato molto cambiato?” ¶ “Forse
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lui è tutt’uno. Hai visto la cameriera?” ¶ “Sì
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ha detto che tu hai una casa di tipo
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andiamo, Baba.” ¶ “Beh, non hai trovato niente che ti
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A proposito, perché non hai detto a mio fratello
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con ambiguo rammarico: “Forse hai ragione. Peccato però. Sarebbe
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che tu sarai guarita.’” ¶ “Hai detto questo?” ¶ “Sì, ho
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tanto male?” ¶ “No, non hai fatto male. Soltanto io
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di Cora?” ¶ “Sì.” ¶ “Gliel’hai detto tu?” ¶ “Sì.” ¶ “Cosa
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aspetto qui.” ¶ “Ma che hai?” ¶ “Non ho niente, voglio
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ho parlato di te.” ¶ “Hai figli?” ¶ “Ho un figlio
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ma intanto tu oggi hai trovato la formula.” ¶ “Quale
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sugli scalini? Ebbene tu hai creato quello che io
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come i tuoi. Tu hai capito benissimo che il
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prova mi domanda: ‘Cosa hai fatto questo pomeriggio?’ Ora
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giornale; ma se proprio hai da scriverlo, sia non
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il Corso d’Italia: “Hai pensato dove vuoi andare
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preferisco di no. Non hai l’indirizzo di un
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che cosa?” ¶ “Dopo che hai... abbreviato?” ¶ “Dopo è finita
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quella cosa se, come hai detto poco fa, ne
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lì tutta questa roba. Hai tempo di portarmi lì
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ad un tratto: “Che hai contro Santoro?” ¶ Ho risposto
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si direbbe che non hai simpatia per lui.” ¶ “Non
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ci baciamo.” ¶ “Sì, non hai bisogno.” ¶ “E adesso dimmi
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dato ragione. Dunque, dimmi, hai molta clientela?” ¶ “Così, così
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Come sarebbe a dire?” ¶ “Hai tutti i nomi scritti
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Non è così?” ¶ “L’hai detto con molte parole
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un momento questa passione. Hai tempo di ascoltarmi?” ¶ “Sì
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di ascoltarmi?” ¶ “Sì.” ¶ “Tu hai la passione dei vestiti
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complicate. Non ti capisco.” ¶ “Hai ragione, è colpa mia
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non fai che tossire, hai continuamente la febbre, sei
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non mi udisse: “Che hai fatto di Baba?” E
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perché parlando con Cora, hai ricorso alla metafora della
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Nel senso che mi hai sempre detto: pensi che
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romanzo.” ¶ “Sì, me l’hai detto.” ¶ “Ora alcune di
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ricordo benissimo. Tu mi hai mostrato una lettera anonima
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di Cora e mi hai chiesto se era vero
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vero.” ¶ “Giusto. Ma tu hai osservato la data che
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Cora.” ¶ “Ma tu mi hai detto che non l
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e che adesso, se hai pazienza di ascoltarmi, ti
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tempo dopo.” ¶ “Perché le hai interrotte?” ¶ “Per sazietà, immagino
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tu lo sai, l’hai sempre saputo.” ¶ “Ma infine
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lo sai e l’hai sempre saputo.” ¶ “Ma non
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prove che tu l’hai saputo fin da quel
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Quello però che non hai detto, non so perché
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la quale, come tu hai detto benissimo, voleva che
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Ma tu non mi hai spiegato una cosa. Perché
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spiegato una cosa. Perché hai deciso, dopo sei anni
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poi perché non ne hai fatto niente?” ¶ “Ero convinto
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non è vero, non hai sognato?” Così mentre forse