parole scritte
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il corpus SCRIPTA


esplorazioni verbali


invenzioni verbali


Alberto Moravia, I racconti, 1952

concordanze di «nella»

nautoretestoannoconcordanza
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1952
un po’ più avanti nella stanza. Il manico della
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1952
stesse che aveva spiato nella camera attigua; ma quanto
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1952
occhi. ¶ Due giorni dopo, nella rotonda sul mare, la
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1952
ma lontana e piacevole nella sua angosciosità come un
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1952
farli ridere era entrato nella loro casa addirittura come
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1952
tal modo, Cosma salendo nella macchina e già ridendo
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1952
aveva una gran fiducia nella tecnica. La perfezione del
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1952
iniettano un liquido paralizzante nella loro vittima prima di
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1952
Cosma ribadiva l’Ataman nella sua superiorità e nella
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1952
nella sua superiorità e nella sua commedia. Senza contare
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1952
il pericolo di imbattersi nella banda; e allora sarebbe
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1952
diffuse soprattutto sulla presenza nella banda di una donna
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1952
pronto, buttò il martello nella macchina e afferrò Cosma
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1952
pareva mettere ogni cura nella manovra della macchina come
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1952
in se stesso. ¶ Entrarono nella macchia seguendo una specie
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1952
gli si sgranava ormai nella mente senza più intoppi
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1952
nel fiume. Quindi salirono nella macchina e il Torta
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1952
e lo gettò lontano, nella macchia. Ora, disse l
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1952
per la strada, andando nella direzione opposta a quella
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1952
lo percosse così aspramente nella schiena che egli gemette
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1952
fuggire gettandosi a nuoto nella corrente. Per un momento
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1952
l’Ataman entrando subito nella macchia, in direzione dell
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1952
la borsa dei gioielli nella cavità del tronco. E
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1952
frugò una terza volta nella cavità, tastando questa volta
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1952
borsa più in su nella sua tana. Ma non
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1952
si allungavano intorno affondando nella terra come artigli. Tra
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1952
dalla canna del fucile nella schiena e, voltatosi a
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1952
inginocchiatosi anche lui, raspava nella borraccina. Allora, al colmo
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1952
e il Torta colpito nella nuca, cadde prima in
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1952
poteva tornare da sé nella strada maestra. E fece
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1952
Torta legarlo e metterlo nella macchina. Quindi la macchina
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1952
l’Ataman riporre qualcosa nella cavità del leccio. Partiti
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1952
una specie di ammirazione nella voce rauca. ¶ Tutto il
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1952
e diede un salto nella macchia. ¶ "La mia borsa
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1952
gettò sulle gambe travolgendola nella caduta. Ella stramazzò supina
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1952
mani. Ma ecco rimbombare nella valle altri due spari
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1952
sparatoria era finita lasciando nella valle un’eco diffusa
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1952
sentiva che non era nella persona così secca come
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1952
era stata operaia, lavorando nella fabbrica di tessuti di
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1952
vicende, l’aveva coinvolta nella sua prima rapina dandosi
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1952
a trovarla, di soppiatto, nella notte, avrebbe diviso con
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1952
inferma che l’aspettava nella casetta nativa presso la
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1952
metà su palafitte piantate nella sabbia fluviale. Il letto
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1952
che si vuole comporre nella bara. "Così," ella proferì
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1952
uccello infuriato; e destavano nella pelle di Cosma un
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1952
anche da una ricaduta nella vecchia vita vagabonda e
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1952
un amico fidato possedeva nella periferia. Là avrebbero potuto
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1952
verità ormai gli folgorava nella mente, sentì un che
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1952
misera sottoveste di velo. Nella trasparenza del velo, il
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1952
mostrarsi ai due. Prima nella sala da pranzo la
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1952
stesso modo che prima nella sala da pranzo aveva
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1952
erano finite. ¶ Più pazzi, nella loro gioventù, quei due
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1952
si ritrovò di nuovo nella strada donde era partito
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1952
il viso inebriato affacciato nella pioggia e nel vento
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1952
impresa dal fatto che nella villa non si trovavano
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1952
aver lasciato i guanti nella poltrona. Tornò indietro e
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1952
d’istinto si portava nella strada là dove la
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1952
di museo. Il Sangiorgio, nella sua fretta di sposarsi
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1952
l’aveva fatta trasportare nella sua villa. Era un
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1952
deserto là dentro che nella bottega. Anzi di più
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1952
Anzi di più, perché nella vetrina, stando allo stretto
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1952
Allora, entrato un poco nella sala, l’Urati fregò
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1952
di quando aveva servito nella villa: tutta foderata di
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1952
quali si era introdotto nella villa e non pensò
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1952
di quella donna intravvista nella camera attigua, avrebbe potuto
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1952
l’uscio che dava nella camera di Gilda. E
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1952
si trovava per caso nella villa. L’Urati che
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1952
di fanciulla, ella rientrava nella camera. Grande fu la
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1952
si sarebbe dileguata fuori, nella notte. ¶ Come si fu
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1952
arma da fuoco rimbombarono nella notte destando gli echi
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1952
villa, giaceva rannicchiato, nero nella bianca luce lunare, un
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1952
aveva voluto lottare e nella lotta era rimasto ucciso
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1952
tempo in mezzo, entrò nella villa seguito dal compagno
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1952
il Lopresto. ¶ Come furono nella camera da letto, il
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1952
che si scopriva giornalmente nella continua aspirazione di adeguarsi
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1952
Il primo intoppava continuamente nella vita come un pettine
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1952
rinunziò a toccarla. Uscirono nella strada e la risalirono
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1952
più illuminata. Il cappellino nella sua mano non era
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1952
gli occhi e vide, nella gondola che li precedeva
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1952
preparare certe bevande, passò nella stanza attigua e chiuse
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1952
nel suo orgoglio, Mostallino nella sua freddezza, Monica nelle
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1952
la mano, gli cacciò nella palma un oggetto freddo
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1952
suo malgrado le chiavi nella mano. ¶ In strada cominciò
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1952
guardò le due chiavi nella palma della mano. Gli
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1952
mentre lo guardava, quasi nella stessa posizione della figura
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1952
ad un tratto, sentì nella tasca qualcosa di duro
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1952
braccio trattenendolo; e ciò, nella sua solitaria consuetudine di
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1952
disopra del numero fin nella strada; cespugli ramosi, quali
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1952
sul punto di entrare nella cucina fu preso da
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1952
fuori dal corridoio. ¶ Anche nella sala da pranzo, ombra
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1952
tempo, si rifugiò sollecitamente nella camera, e, pian piano
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1952
a Tancredi di penetrare nella stanza; e gli ispirò
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1952
persona che era rimasta nella stanza si gettò di
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1952
esitazione a chiamare Veronica nella camera attigua. Ella non
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1952
o meglio lo precedette nella stanza accanto. ¶ "Lassù," disse
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1952
sempre in silenzio, rientrò nella sua stanza per riapparire
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1952
comprare il biglietto, penetrare nella buia e vastissima sala
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1952
scuro e sdegnoso, ricominciando, nella sua confusione, a rissestare
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1952
cosa fare," rispose; e nella sua agitazione si torse
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1952
altro incontro alla macchina, nella luce falsa dei fanali
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1952
Discesero e Luca vide nella oscurità piovosa disegnarsi sopra
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1952
diceva queste parole frugava nella borsetta. "Abiti sola o
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1952
rispose girando la chiave nella serratura, "e anche con
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1952
certe luci diffuse dissimulate nella cornice delle pareti, Luca
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1952
era di convenzionalmente teatrale nella scena che aveva davanti
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1952
non nelle vicinanze ma nella casa stessa, sbigottiti trasalirono
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1952
immagine del bimbo sprofondato nella culla, le braccia aperte
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1952
fosse di cambiato nulla nella sua espressione e il
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1952
speranze si levava aggressivo nella sua mente come destato
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1952
di stargli a fianco nella vita. Gli pareva, pur
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1952
erano sempre andate vestite nella medesima maniera, fin nei
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1952
di sfida, si avanzò nella stanza. "Ma guarda, guarda
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1952
malessere persino fisico. Poi, nella maniera teatrale che le
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1952
di ficcare la mano nella tasca dei pantaloni troppo
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1952
di una vasta camera nella quale ogni cosa, dall
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1952
ritta presso la tavola, nella stanza che era piccola
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1952
Sedettero tutti e quattro nella bianca luce che diffondeva
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1952
probabilmente c’è stato nella sua vita qualcosa, un
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1952
non il male, credevo nella mia stella che presto
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1952
farmi trionfare, avevo fiducia nella vita non sfiducia, ero
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1952
quindi levò la propria nella luce del lampadario. "Alla
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1952
vibrò l’aria chiusa nella stanza. Doveva piovere, non
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1952
dell’ingresso dell’uomo nella casa, sentiva oscura e
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1952
nulla, Marta era tornata nella sala da pranzo e
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1952
ora che siete rimasti nella camera da letto?" domandò
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1952
fare e la situazione nella quale si trovava, trattenne
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1952
sommesse proteste, la spinse nella stanza buia, e prima
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1952
con gli occhi fissi nella propria immagine. "Ma Luca
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1952
Luca a persuaderla, entrarono nella stanza del bimbo e
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1952
mettere il figlio suo nella culla se non vuole
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1952
e cheti brillavano solitari nella fresca notte estiva, l
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1952
e silenziosi lampeggiamenti. "Entra nella macchina, guiderò io," egli
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1952
Ora nel silenzio e nella frescura della notte, l
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1952
Marta entrò per prima nella macchina, sedette accanto al
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1952
tempo, è viva soprattutto nella giovinezza, età in cui
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1952
uno sfogo. Il treno nella sua corsa era ormai
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1952
girava la piccola chiave nella serratura moderna che era
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1952
sedeva al suo posto, nella sala da pranzo. Parve
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1952
a Tarcisio di distinguere nella lamentosità della voce una
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1952
i riccioli biondi, belante nella voce, pareva più che
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1952
un angolo, era crollata. Nella parte superiore si rifletteva
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1952
il quale si penetrava nella camera da letto. Tarcisio
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1952
introdusse un fiammifero acceso nella macchina del gas, specie
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1952
l’uscio che dava nella camera da letto con
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1952
e uno sportello aperto nella parete di dietro attraverso
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1952
velato di maturità, come nella compostezza e riservatezza degli
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1952
quali aveva un cagnolino nella sua stanza, e durante
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1952
seminudo che aveva intravvisto nella camera dal tramezzo, non
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1952
tempo gettò un’occhiata nella direzione della madre come
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1952
invece, il silenzio succeduto nella sala al rumore delle
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1952
alquanto masticato che avvertì nella bocca un sapore infame
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1952
offeso... diamine, abitiamo tutti nella stessa pensione, si sta
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1952
rosso in viso, ancora nella bocca permaneva l’infame
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1952
formava e si disfaceva nella mente del ragazzo: si
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1952
del gusto spesso osservabili nella gente di colore, indossava
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1952
e con la mano nella tasca dei pantaloni, buttando
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1952
gardenia col gambo avvolto nella carta d’argento. "Me
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1952
momento, un momento solo nella tua stanza..." ¶ L’uno
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1952
indugio di poche ore nella possessione di un oggetto
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1952
stesso che Santina entrerà nella stanza," pensò allontanandosi nel
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1952
in atto di coricarsi nella sua cameretta calda, sotto
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1952
fuori della calda cameretta, nella vasta e fredda anticamera
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1952
pensò poi entrando trafelato nella propria camera, e richiudendo
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1952
occhi, però s’incaponiva nella lettura. Non era ancora
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1952
e girò la chiave nella serratura. Quindi andò alla
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1952
posarsi con qualche insistenza nella direzione del canapè. Guardò
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1952
leggermente sui piedi invisibili, nella lunga gonna strascicata, andò
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1952
vetri verdi che dà nella camera di Santina. Nel
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1952
in punta di piedi nella stanza e scoprono che
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1952
la stanza sia immersa nella penombra, splendono singolarmente con
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1952
sperando di vedere Santina nella sala da pranzo. Ma
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1952
quando la direttrice entrò nella sala e gli venne
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1952
sul Lungotevere e aspettami nella saletta rossa. Tua..." e
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1952
e li fissò allegramente nella stanza già invasa dall
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1952
e finalmente, turbato pur nella contentezza, uscì dalla pensione
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1952
mondo esterno, che appena nella strada non poté fare
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1952
al cappello, quindi entrò nella pasticceria in cui Santina
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1952
gli strumenti dell’orchestra nella sala attigua, arpeggiare ed
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1952
per riconfermare il ragazzo nella sua filantropica ostinazione. "Aspetta
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1952
altro sfilavano questi personaggi nella sua mente, e tutti
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1952
pasticceria. ¶ Ma quando furono nella strada, la ragazza gli
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1952
che non le abbia nella borsetta..." ¶ Ci fu a
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1952
in furia e uscì nella galleria. ¶ "Con che faccia
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1952
la sala da pranzo, nella quale avrebbe ritrovato, insieme
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1952
riflessioni si susseguirono rapidamente nella sua testa, mentre il
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1952
che stasera non ceno nella sala comune, ma in
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1952
un braccio, lo distese nella direzione di Gianmaria. Ad
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1952
ho cambiato idea, cenerò nella sala comune... e ora
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1952
e se li cacciò nella tasca dei pantaloni. Quindi
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1952
quattro e li spinse nella mano della ragazza. "Queste
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1952
sedete sul letto. Allora, nella rada oscurità trapassata dai
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1952
entrare in questo modo nella sua camera, lo so
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1952
doveva rimanergli lungamente impresso nella memoria. ¶ Gli pare di
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1952
del sogno ci sono nella sua mente due idee
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1952
che batteva le ore nella notte cittadina, calmarono presto
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1952
perdere la propria chiarezza nella tortuosità. di una discussione
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1952
Il De Gasperis tossì nella mano guardando con glí
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1952
in un angolo, avvolta nella penombra, la vasca biancastra
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1952
spogliò, con gioia entrò nella vasca e, calandosi pian
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1952
piano, socchiudendo gli occhi nella gran luce del sole
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1952
Questo contatto parve suscitare nella donna una ripugnanza estrema
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1952
familiare. Veramente c’era nella sua persona una qualità
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1952
suo padre il soggiorno nella capitale pareva troppo dispendioso
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1952
finestra, Silvio si ritrasse nella stanza già quasi buia
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1952
già notte, si vedevano nella piazza piena d’ombra
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1952
un pretesto per rimanere nella capitale. Inoltre, non sapeva
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1952
di prolungare il soggiorno nella capitale. ¶ Una settimana dopo
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1952
il Mancuso gli appariva nella sua giusta luce: qualcosa
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1952
se andrò ad abitarci nella sua casa... di tutto
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1952
affacciò alquanto alla finestra, nella mite notte estiva. "Proprio
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1952
per far buon effetto nella sua professione: mescolare alle
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1952
leggero vento marino, che nella strada gli soffiò incontro
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1952
un tratto, risuonare giù nella piazza il richiamo di
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1952
li ripiegava con cura nella grande borsa vistosa. A
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1952
porta, si drizza solitaria nella valle. È bianca come
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1952
ti guardo." L’aria nella macchina era densa di
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1952
buio fresco della pensione nella ardente luce del sole
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1952
pungenti e fetide, e, nella radura, all’ombra deliziosa
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1952
Dopo alcuni minuti erano nella piazza. Di botto ella
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1952
assai sconcertato egli rientrò nella pensione. ¶ Il giorno dopo
221
1952
solito, venne a trovarlo nella mattinata il Mancuso. Più
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1952
mangiando, ma si ingannava. Nella sala da pranzo il
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1952
immagini formarsi e disfarsi nella sua mente con moti
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1952
dalla stanza e discese nella piazza. Come la prima
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1952
era quasi della derisione nella sua voce. "Il matrimonio
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1952
costi, era così urtante nella sua esaltazione che finalmente
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1952
la finestra ed entrò nella casa. ¶ Vestibolo e scala
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1952
entrato senza bussare, sorprendendola nella sua intimità. "Dopo tutto
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1952
Ella levò il viso nella luce della lampada, una
230
1952
De Cherini era scomparsa nella strada buia, la si
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1952
arrivo dalla città natale, nella pensione della capitale in
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1952
che abitavano con lui nella pensione. Ma a chi
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1952
all’ora dei pasti, nella sala da pranzo. In
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1952
affrescato, dai mobili scuri, nella quale nessuna cosa appariva
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1952
voleva arrivare per ultimo nella sala da pranzo, per
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1952
irregolare o di sgraziato nella sua faccia, era convinto
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1952
salto fu di nuovo nella stanza. L’aveva scampata
238
1952
una figura di donna nella quale riconobbe subito Santina
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1952
si stamparono per sempre nella memoria di Gianmaria. "Ma
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1952
della pensione se non nella forma. Era infatti più
241
1952
andava anche a sedersi nella sala della pasticceria dove
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1952
le ninfe rosee dipinte nella cupola erano oscurate da
243
1952
era venuta a stabilirsi nella città dove grazie a
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1952
sconquasso che aveva portato nella vita di Gemma la
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1952
caso simile era avvenuto nella alta società di Bucarest
246
1952
trovavano in quel momento nella casa di Gemma. Dopo
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1952
camminare per il Corso nella direzione della cattedrale. ¶ Passeggiarono
248
1952
erano che loro tre nella larga e tetra strada
249
1952
queste riflessioni, si mescolava nella mente offuscata di Gemma
250
1952
Stettero ancora un poco nella cameretta scura e nuda
251
1952
E si ritrovarono soli nella strada. ¶ Tornarono per la
252
1952
il cappello; trovò anche nella cucina una bottiglia di
253
1952
a trovare la rumena nella sua cameretta, in fondo
254
1952
venne un gran freddo nella schiena e si voltò
255
1952
mi piacerebbe di stare... nella camera del secondo piano
256
1952
E vedeva la Coceanu nella stanza destinata ai figli
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1952
che, annoiandosi tutta sola nella casa, aveva deciso di
258
1952
scopo di essere invitata nella casa dei Vagnuzzi, la
259
1952
rimase sul letto, chiusa nella stanza, finché non fu
260
1952
osando scoprirla e guardarla. Nella sua camera stava sempre
261
1952
che faceva la Coceanu nella stanza attigua. In cui
262
1952
Per la casa o nella sua coscienza sconvolta? Per
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1952
finalmente ottenuto quella cattedra nella università di Roma, alla
264
1952
di andare a vivere nella capitale. Era un amo
265
1952
sua vita a Roma nella casa ancor nuova eppure
266
1952
moglie, di notte dormiva nella stessa stanza. Per tutto
267
1952
a prepararsi un caffè nella cucina. Anche mia madre
268
1952
Coceanu, mai più abiterò nella casa del vicolo, mai
269
1952
cordoni della borsa. Già, nella persona, Tullio non aveva
270
1952
preoccupazioni e senza rinunzie. Nella condotta poi era addirittura
271
1952
facile di modi, fluente nella parola, c’era in
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1952
di queste ubbie consisteva nella fobia della cifra irregolare
273
1952
gli appuntamenti per strada nella bella come nella brutta
274
1952
strada nella bella come nella brutta stagione, elogiando le
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1952
un viaggio, appena arrivava nella città, prima ancora di
276
1952
prima ancora di salire nella sua camera di albergo
277
1952
erano antipatiche o estranee, nella speranza di essere invitato
278
1952
prolissa. Essi non mangiavano nella sala da pranzo troppo
279
1952
della falsità? perché insomma nella vita sentimentale gli pareva
280
1952
avrebbero sempre potuto insinuarsi nella sua vita. E fargli
281
1952
apertamente e con solennità nella vita di un uomo
282
1952
ritornava più di frequente nella mente di Tullio e
283
1952
pace. Ma pur agitando nella mente impaurita questi dubbi
284
1952
tanto basta." Questa risposta nella mente della povera De
285
1952
tutto mutilato e mancante: nella penombra biancheggiavano la pancia
286
1952
mano vanitosa si rigirava nella luce. E una sola
287
1952
che diamine, Varini..." chiamò nella notte la voce bonaria
288
1952
glielo mise con forza nella mano, "ed ecco l
289
1952
questo Lorenzo l’osservò nella prima e acuta occhiata
290
1952
acuta occhiata che lanciò nella stanza. Quindi, senza dir
291
1952
l’aveva trovata entrando nella stanza. Sempre senza dir
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buttati in terra. Affondato nella sua poltrona, Lorenzo la
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all’uomo che affonda nella sabbia, ogni sforzo che
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una speranza strana e, nella sua presente condizione, inaspettata
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il viso che pur nella leggera pinguedine conservava una
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e nel carattere. Vestiva nella foggia informe delle donne
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ci fosse già stata nella madre questa finezza di
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villoso e infuocato pur nella sua sgraziata magrezza. Della
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il naso che anche nella Foresi era aquilino; del
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le due donne godevano nella città di una certa
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che trascorreva ogni anno nella villa di quella famiglia
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intrepidità nel mentire cresceva nella stessa misura dell’assurdità
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nei suoi sogni e nella sua falsità, ella aveva
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sua madre. C’era, nella vedova Foresi, sotto quella
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Gemma dal consueto soggiorno nella villa dove, come il
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portare gioielli. C’era nella mente della madre, ben
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usciva dalla stanza. Ma, nella sua camera, spento il
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l’amica delle sorelle nella stessa maniera innocente e
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di Gemma restasse avvolta nella stessa aria casta e
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cercato di prendere sonno nella camera buia e afosa
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il viso, quasi dubitoso, nella nuova e sconcertante impressione
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ma la novità era nella intonazione e nel contegno
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per carità, si trovasse nella villa in una condizione
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avevano spinto ad entrare nella stanza di Gemma. Ora
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parere cercando di tirarlo nella discussione. Ma egli si
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e tendeva l’orecchio nella speranza di udirlo camminare
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che era già notte. Nella piazza della cattedrale si
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disfatte le valigie, andarono nella sala da pranzo, sedettero
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non si fosse trovata nella stanza. La madre non
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meditato. Così quei pasti nella stanzetta dal gran tavolo
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madre che assestava piatti nella cucina, la voce ineguale
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il Vagnuzzi si cacciò nella narrazione lunghissima e aggrovigliata
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pretese, li avrebbe rialzati nella stima scarsa e malevola
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e gli occhi fissi nella luce della lampada. Pensava
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era adattata e sacrificata nella speranza tenace di vedere
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andò a trovare Gemma nella sua stanza. La ragazza
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cenno di seguirla. Andarono nella camera di Gemma dove
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considera degna di entrare nella sua famiglia... di diventare
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la madre ebbe paura. Nella lettera, tra le altre
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Con quest’idea fitta nella mente, seppe sbrigarsi molto
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fidanzato. Trovò il Vagnuzzi nella sala da pranzo: non
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indefinitamente piuttosto che dare nella stonatura. Come fidanzato, il
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usava un tempo, rifugiarsi nella sua stanza, lasciandolo solo
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aveva messo un tempo nella speranza di diventare la
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avevano preceduta, ripiombò Gemma nella antica noia smaniosa e
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avevano lasciato la madre nella vecchia dimora del vicolo
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amante, il giovane entrò nella stanza. Per la strada
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con un gesto teatrale nella vestaglia; come se fosse
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passato come una nave nella notte. ¶ Egli frugò ancora
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che tremasse. Ma giunti nella cucina la vide chinarsi
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al mattino e riposto nella ghiacciaia. Seduto al tavolo
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del pranzo. ¶ Più tardi, nella notte, egli la vide
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punta di piedi tornò nella stanza. "Me ne vado
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due ore che sedevano nella stanzetta della direzione, il
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passavano discorrendo e ridendo nella grande sala sfarzosamente illuminata
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fece il suo ingresso nella sala. ¶ Per fortuna la
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lei mi deve ricevere nella sua intimità... per esempio
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suo boudoir... oppure... oppure nella sua camera da letto
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la folla passava lentamente nella stanza del buffet, Ripandelli
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aveva nome Jancovich irruppero nella stanza. Questo quarto imprevisto
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della gravità della situazione nella quale coi suoi compagni
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tirava indietro, li ricacciava nella stanzetta piena di armadi
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entrarono tutti e cinque nella folla e vi si
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malati avevano da trascorrere nella cameretta intere giornate l
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in certo senso, accresciuto nella stima dell’uomo. Ma
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l’atmosfera di umiliazione nella quale da otto mesi
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tal punto era immerso nella deprimente atmosfera del sanatorio
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giorni di seguito. Chiusi nella loro stanza, i due
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ritardo alla guarigione; e nella stanza tutta ingombra dei
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che aveva da scendere nella stanza delle radiografie ed
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e la propria famiglia nella posizione più imbarazzante. Ma
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e bianco, e, pur nella sua banalità, sarebbe stata
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se ne andava, lasciandolo nella sua malattia e nella
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nella sua malattia e nella sua ridicola e abietta
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occhi e vide, là nella cameretta, il posto vuoto
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una faccia che pur nella contentezza serbava tutta la
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biancore trasognato e sporco; nella stanza c’era poca
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dei corvi tornava insistente nella mente di Girolamo, egli
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via il commesso, allontanarsi nella notte gelata e poi
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il giorno dopo, ma, nella sua sincera indignazione, ogni
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non avevano alcuna rispondenza nella realtà, era convinto di
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a smuovere il letto nella direzione della porta, ma
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chiaro di un’oscurità nella quale, senza accorgersene, s
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porcellana, i cibi raggrumati nella cera scura degli intingoli
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rabbrividì; troppa confusione era nella sua mente, perché gli
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tutto annebbiato e deformato; nella seconda negativa questo annebbiamento
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un orlo oscuro; ma nella terza radiografia la nebulosità
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inerti, parevano meno ripugnanti nella bella luce del mattino
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sua camera da letto nella quale tutti gli oggetti
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in là si perdeva nella campagna. Fuorché la sua
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Lorenzo riavvolse il balocco nella carta, appese l’impermeabile
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il cappello e passò nella camera da letto. ¶ Subito
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modo che egli, arrivando nella notte fredda e piovosa
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ella l’aveva avvolta nella sua camicia di seta
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a fianco con qualcosa nella mano, in cui egli
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e andò a controllarlo nella tessera. Cosma si aspettava
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e del Torta uccisi nella macchia. Gli venne in
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si fidavano, i fucili nella schiena. Le guardie acconsentirono
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tutti e quattro entrarono nella macchia. Quando furono presso
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egli parlava all’Albina nella capanna, la gran questione
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un errore sconosciuto annidato nella propria vita come un
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maggiore, non erano rimaste nella villa che la madre
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in strettezze. ¶ Io penetravo nella casa per una vasta
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porta appariva spalancata e, nella luce di un lume
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ella stringeva le narici nella batista, come sommessamente vi
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pezzuola e riporre questa nella manica. Fremente e pieno
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quando mi ritrovavo solo nella mia stanza di pensione
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madre al solito posto nella stanza in fondo al
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mano cercando di trattenerla nella mia e nello stesso
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altro luogo, per esempio nella cantina, mi sarebbe finalmente
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di lei che avanzava nella penombra familiare della sua
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scala. Appena ci trovammo nella scala incominciai ad esortarmi
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come un sepolcro. ¶ Eccoci nella cantina. Dal pianerottolo vidi
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quel buio. Mi slanciai nella vasca e scivolando sul
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gesto istintivo e rigettarla nella vasca donde l’avevo
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tentativo di omicidio. Stringevo nella mia la mano che
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parve introdurre alcun cambiamento nella sua figura sempre così
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non potendo più vedersi nella città in cui sin
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ci andava; poi rientrò nella sua stanza. Da quel
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più bella e rientrò nella stanza. Gli rimase davanti
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passeggiò per un poco nella piazza, poi andò al
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della funicolare scendevano incassate nella massicciata e scomparivano dentro
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non aprì più bocca. Nella piazza discesero e Sandro
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ferro e la introdusse nella toppa della vecchia porta
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magre che parevano sfogarsi nella grossa bocca tumida confermavano
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ringhiera e si ritirò nella propria stanza. ¶ "Chi è
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avvedesse. Ma come furono nella piazza ella disse con
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chiuse a sua volta nella cabina, si spogliò in
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un po’ d’olio nella palma della mano e
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urtò con la prua nella ghiaia. Quindi egli balzò
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capo, salì in fretta nella barca, si gettò sui
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saltato a sua volta nella barca, le tolse con
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mare. La testa chiusa nella cuffia aveva un aspetto
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la bianchezza della spuma. Nella trasparenza dell’acqua, la
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Ella salì a fatica nella barca e si tolse
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entrò a sua volta nella cabina. Ella non stette
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lei. Ma come furono nella carrozza che al lento
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fresco tra le case. ¶ Nella piazza discesero. Sandro pagò
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disse avviandosi con lui nella piazza, "che dovrò pernottare
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delle case erano serrate, nella piazza la radio vociava
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Sandro cercò la chiave nella tasca ed ella aspettò
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sento molto stanca." ¶ Entrarono nella stanza e Sandro chiuse
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che doveva andarsene. Magari nella stanza attigua. Ella avrebbe
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Sandro la udì entrare nella stanza vicina e inchiavare
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era veramente partita. ¶ Rientrò nella propria stanza e macchinalmente
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e le anche muscolose. Nella trasparenza del vestito il
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assai contenta. E scomparve nella stanza. "Sono subito pronta
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del pomeriggio. Egli rientrò nella stanza e andò a
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tardi e di restare nella camera della pensione fino
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sedersi in un caffè nella strada più elegante della
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i visi delle donne, nella penombra, parevano misteriosi. Passava
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apoplettico. Però si muoveva nella sua giubba bianca e
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era nel bar ma nella saletta attigua. Dal bar
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adesso si trovava sempre nella stessa posizione rispetto a
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e tornò al banco. Nella saletta non c’era
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con una curiosa confusione nella voce, "con quel... l
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lui aveva bevuto troppo. Nella strada faceva quasi più
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Tuttavia trovarono tre posti, nella stessa posizione dell’autobus
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Giacomo girando la chiave nella serratura. ¶ Entrarono in un
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Possiamo senz’altro passare nella camera da letto." ¶ La
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triste e smorto; come nella camera di un albergo
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ella rispose, "ora guarderebbero nella stanza e ci vedrebbero
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Giacomo, e si slanciò nella stanza. ¶ Giacomo la seguì
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Giacomo. ¶ Fuori guardò intorno nella speranza di incontrare la
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ho nulla di particolare nella mia fisionomia che, senza
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qualcosa di indefinibile, forse nella espressione, che non ci
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grande rincrescimento, mi vedevo nella necessità molto triste di
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procinto di essere introdotto nella sua vita più intima
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Così, Giovanni, al buio, nella sua stanza, mentre continuavo
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a stringergli la sua nella mia mano. Io lo
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ci fossero delle lacrime nella sua voce. Commosso a
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pomodoro, un fiasco sbilenco nella sua paglia annerita, macchie
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a capotavola. Riconobbi subito nella sua voce quella della
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che, un bicchiere colmo nella mano e fingendo i
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ostentato e di dispettoso nella sua schiena. Giovanni si
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allo stesso modo e nella stessa attitudine con cui
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solita aria proterva. Poi, nella stessa maniera compunta e
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voce che gridava forte nella tromba di ebanite, e
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tanti amori. Come fummo nella strada gli domandai che
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la facevano tutta impennarsi nella persona come un galletto
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nipote che mi accompagnasse nella sala da pranzo, e
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zia," disse costei avviandosi. ¶ Nella sala da pranzo, accesa
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molto dritta e impettita nella giubba maschile aperta sul
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Ella si alzò e nella sua agitazione mosse qualche
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agitazione mosse qualche passo nella stanza. "Gli dica," soggiunse
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Questa insistenza parve suscitare nella signora Carina, atterrita e
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in camicetta bianca. Bruni, nella trasparenza del tessuto, si
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tenera e grossa, involtata nella propria luce come in
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la statua che sorgeva nella nicchia dirimpetto. Era una
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disse Giovanni ridendo, ergendosi nella sua piccola statura e
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e fece per chiudersi nella stanza. Ma quelle, tutte
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lezioso e perfetto, roseo nella cornice dei capelli castani
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seguii. Dal corridoio passammo nella sala ovale che era
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al tavolo del rinfresco, nella luce sfarzosa dei lampadari
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nell’ascensore. ¶ Come fummo nella strada, prendemmo la donna
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ed elegante, si stringeva nella sua mantiglia e camminava
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unghie rosse profondamente incastrate nella carne e gliela mise
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salutò me ed entrò nella casa. ¶ "Ti ha dato
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sporgenti fra le dita, nella luce della luna; come
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tu eri di là nella sala da pranzo e
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le ammucchiava alla rinfusa nella sua vita già colma
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dell’Alina, la ficcò nella serratura e, spinto il
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nei forti baffi neri, nella voce nasale, dimostrava già
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ferma presso il fossato, nella luce bassa del tramonto
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e le spalle entrò nella capanna. Dopo di lei
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mani un lungo mestolo nella pentola; e come la
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la donna pareva corpulenta, nella maniera sformata, appunto, delle
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ripose astuccio e accendino nella borsa e accavallò le
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anche l’altra scarpa nella stessa maniera, ma questa
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forchettone di stagno pescò nella pentola un primo pezzo