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il corpus SCRIPTA


esplorazioni verbali


invenzioni verbali


Alessandro Baricco, Castelli di rabbia, 1991

concordanze di «sguardo»

nautoretestoannoconcordanza
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1991
scrittoio e girò lo sguardo verso la porta chiusa
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il pacco, alzò lo sguardo, chiuse per un istante
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Tutti abbassarono istintivamente lo sguardo verso terra. Solo Jun
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pensare, seguiva con lo sguardo il tubo, un po
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ma ad alzare lo sguardo l’orizzonte sogghignava immobile
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in giro con lo sguardo tutt’intorno, come a
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Stupido. ¶ Jun alzò lo sguardo verso di lui, si
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per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa
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non farsi rubare lo sguardo dal bruciore del mondo
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proiettile che offriva allo sguardo, solo si avesse avuto
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qualcosa, vagolava con lo sguardo. Intorno, silenzio totale. Passò
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sarà Morivar. ¶ Abbassò lo sguardo. ¶ – Però Jun non lo
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Lo lesse. Alzò lo sguardo e porgendo il foglio
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lo rilesse, rialzò lo sguardo verso Bonelli, lo spostò
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nel fango, alzò lo sguardo verso il campanile di
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di nuovo alzò lo sguardo nel nulla della notte
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il corollario di quello sguardo unico: lui taceva. ¶ Sempre
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allora, dolcissimamente, come uno sguardo, nulla di più, iniziò
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scivolare, Elisabeth, come uno sguardo, pianissimo, sull’esattezza vergine
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Allora partivano: ma lo sguardo di Mormy rimaneva lì
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strabismo seminato nel collettivo sguardo che se ne andava
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e lentamente girava lo sguardo verso il traguardo dove
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aver urlato. Girava lo sguardo lentamente e risaliva sul
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in quella – che lo sguardo di Hector Horeau si
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una ragnatela abbandonata. Uno sguardo – anche solo uno sguardo
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sguardo – anche solo uno sguardo – l’avrebbe potuta squarciare
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e perfetto che lo sguardo di Mormy mostrava, imperturbabile
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lui ovviamente ha lo sguardo fisso – la verità è
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per terra, alza lo sguardo, tace per un attimo
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si alza finalmente lo sguardo di Pekisch, e tra
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di parole, dopo uno sguardo così, né di gesti
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signor Rail / riabbassa lo sguardo, Pekisch, sembra che preghi
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aria qualunque abbassò lo sguardo. In piedi, in fondo
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velluto. Scorre con lo sguardo, lentamente, le coste dei
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rapacità fulminea di uno sguardo. ¶ 3 ¶ Come si è già
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voglia? ¶ Jun alzò lo sguardo dal libro. Davanti c