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Bibliografia dei giornali lombardi satirici e umoristici

100. CINEMATOGRAFO UMORISTICO
sottotitolo
Proiezioni quindicinali; poi: nessuno; poi: Per ridere.
luogo
Milano.
durata
Dicembre 1906 (a. I, n. 1) - 1908 (n. 34).
periodicità
Quindicinale; poi: settimanale; poi: quindicinale.
editore
Carlo Aliprandi.
gerente
Alfredo Rampoldi.
stampatore
Milano, Tipografia G. Abbiati; e anche: Litografia Allievi, Gelmi & Grassi.
pagine
Da 8 + 4 di copertina a 20 + 4 di copertina.
formato
27x19 cm; poi: 24x17 cm.
prezzo
20 centesimi; poi: 10 centesimi.
abbonamento
5 lire; poi: 4 lire; poi: 3 lire.

Giornale di spiritosaggini che pubblicava vignette e barzellette ricavate in buona misura dalla stampa umoristica di tutta Europa, riproducendo i testi originali francesi, tedeschi, inglesi e spagnoli (con la relativa traduzione), ma dedicando spazio anche ai dialetti nazionali. Sul numero 22 della seconda serie pubblicò, per esempio, un doppio sonetto di Trilussa che, pur non essendo inedito, merita egualmente di essere riprodotto; descriveva l'ambizione di un caciottaro per la croce di cavaliere, prima e dopo il suo ottenimento:

prima:

Me faccia dà 'sta croce! da l'antr'anno
Che ciò provato in tutte le maniere:
Invece l'anno data ar pasticcere
E a me, non so perché, nun me la dànno!

Se n'incarichi lei, faccia er piacere:
Nun ciò benemerenze? Eh, va cercanno!
Oggigiorno li meriti che fanno
Per uno che dev'esse cavajere?

Quarche benemerenza nazionale
Ce l'ho pe via c'assieme a mi' fratello
Venno le caciottelle ar Quirinale.

E pe' de più ciò puro mi' cuggina
Ch'è fija de la socera de quello
Ch'accomoda le scarpe a la reggina.

dopo:

Che cavajere e che cavajerato!
Ma chiameme Giggetto, tira via:
Me cianno fatto, ma pe' parte mia
Io nun ce n'ho né corpa né peccato.

Fra l'antre cose m'hanno nominato
De moto-proprio der sovrano, ossia
quanno ar re je vie' 'sta fantasia
Senza che l'antri ciabbino pensato.

Parlanno cor ministro j'avrà chiesto:
- Conosce Giggi Trappola er caciaro?
un bravo negoziante, un uomo onesto... -

E forse ripensanno a le caciotte
Ha preso carta, penna e calamaro
M'ha fatto cavajere e bona notte.


Fra i disegnatori italiani che collaborarono al giornale si segnalano Plinio Codognato (che illustrava le belle copertine a colori), Vespasiano Bignami, Grotta, Luca Pomari. I testi dei racconti e dei bozzetti di spirito erano di A. Calore, Corrado Colombo, Adolfo Giaquinto, O. Orlandini, Giuseppe Fagliano, Umberto Pelosi, Oreste Poggio, Attilio Rebora, Enrico Sampietro, Attilio Sandri, Giovanni Vaccari, Giovanni Ventura.

raccolte
Biblioteca nazionale centrale - Firenze. Biblioteca nazionale Braidense - Milano: dicembre 1906 (a. I, n. 1) - 1908 (n. 32).