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Bibliografia dei giornali lombardi satirici e umoristici

139. IL DIAVOLO ZOPPO
sottotitolo
Giornale popolare umoristico, romantico, ameno, satirico, politico, agricolo, industriale; poi: Giornale umoristico, romantico, illustrato e teatrale; poi: Giornale politico, romantico-illustrato e teatrale.
luogo
Milano.
durata
Dal 1 al 11 gennaio 1872 ma 1873 (n. 1) - 28 marzo 1874 (a. II, n. 9*). Fu sospeso fra il 20 luglio 1873 e il 30 novembre 1873.
periodicità
Decadale; poi: settimanale.
editore
Francesco Pagnoni, editore-proprietario; poi: nessuno.
gerente
Antonio Colombo; poi: Siro Galliera; poi: Gaudenzio Noja.
stampatore
Milano, Tipografia Pagnoni; poi: Tipografia Guglielmini.
pagine
8; poi: 4.
formato
32x23 cm; poi: 29x20 cm; poi: 33x24 cm.
prezzo
10 centesimi; poi: 5 centesimi.
abbonamento
6 lire; poi: 3 lire; poi: 6 lire.

Giornale democratico più incline allo sdegno che allo spirito. Dopo circa sette mesi di pubblicazioni e una interruzione durata quattro mesi dichiarò apertamente la propria sfiducia nell'umorismo e si designò esplicitamente "politico". Di fronte all'"agonia della libertà, della giustizia, d'ogni principio economico" dichiarava, occorrono "parole roventi" e non brevi storie, barzellette, poesie e piccole vignette incise in legno nelle quali, del resto, non aveva mai dato grandi prove di spirito.

Dell'invilita un di plebe brutale
La camorra mestiere era soltanto:
Freddamente giuocava di pugnale,
Spargendo duolo e pianto.

Crescendo Civiltà, civilizzossi.
La camorra pur anche, e calzò guanti
Gialli, camminò in occhio ed addobbossi
Con porporati manti. [...]

Questa è l'età di prosperi destini
Pell'ignorante, il ladro ed il lenone,
E in cui all'uom l'arte di far quattrini
Cresce riputazione. [...]

Abbasso quindi il senno e la morale
E dove v'han quattrini ognor si corra!...
Illusione è l'onor, cosa è reale
Soltanto la camorra!...


Un cenno a parte merita la commemorazione in versi della morte di Alessandro Manzoni (15 giugno 1873). Infinite volte la stampa umoristica si era impossessata delle odi manzoniane per stravolgerle a fini satirici. Non fu questo il caso del «Diavolo zoppo» che non rinunciò tuttavia, per la penna di A. Camurri, ad una parafrasi manzoniana su Manzoni stesso:

Ei non è più! Qual fulmine,
l'aspra novella, uscita,
Corse sui vanni rapidi
Nunzia d'infausta vita;
Tacque ciascuno, e, immemore
Di tutto, a Lui pensò. [...]

Io pur commosso, attonito,
Vinto d'immenso duolo,
Vidi la sua grand'anima
Al ciel disciolto il volo
Lasciando a noi la gelida
Spoglia che lo vestì.

raccolte
Biblioteca nazionale centrale - Firenze. Biblioteca nazionale Braidense - Milano: 1° gennaio 1873 (n. 1) - 19 febbraio 1874 (suppl. al n. 5).