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Bibliografia dei giornali lombardi satirici e umoristici

18. ARLECCHINO RE
sottotitolo
Decreta tutte le domeniche e quando gli pare. Il più colossale giornale politico satirico pupazzettato che ne dice di tutti i colori.
motto
Viva arlecchini e burattini... Ridendo mores; poi: Viva arlecchini e burattini... Castigat ridendo mores.
luogo
Milano.
durata
20 marzo 1910 (a. VIII ma I, n. 1) - 2 novembre 1911 (a. VIII ma II, n. 18). Fra il 10 giugno 1910 e il 15 ottobre 1911 subì una sospensione.
periodicità
Settimanale.
gerente
Giuseppe Invernizzi.
stampatore
Milano, Stabilimento tipografico dell'Arlecchino re di Eugenio M. Floritta.
pagine
4.
formato
54x38 cm.
prezzo
5 centesimi.
abbonamento
3 lire.

Settimanale umoristico politico dagli intenti genericamente moralizzatori. Nell'articolo di apertura si leggeva: "A voi, grandi uomini della politica, turlupinatori del prossimo più o meno cristiano; a voi saccentoni e girella da strapazzo; a voi Dulcamara in sessantaquattresimo che guarite tutti i mali; a voi messeri e chiacchieroni che d'ogni erba fate un fascio; a voi tutti che della finanza e dei pubblici uffici ne fate un monopolio a discapito di chi lavora e chi paga; a voi, infine, buffoni tutti, d'ogni risma e gradazione, io mi presento".
Particolarmente presa di mira vi appare la figura di Enrico Ferri, a causa della sua non proprio esemplare carriera politica. Il giornale divulgò una falsa notizia della sua morte che sfruttò poi largamente a scopo umoristico.
Normalmente la prima pagina del periodico era occupata da una grande vignetta nella quale erano ricorrenti le figure di Luzzatti, Giolitti e Ferri; all'interno, in generale, comparivano invece piccole immagini di riempimento, talvolta del tutto generiche.

raccolte
Biblioteca nazionale centrale - Firenze. Biblioteca nazionale Braidense - Milano.